Sua Altezza Reverendissima Monsignor Giovanni Luca Pietro II, Principe-Abate del Sabourg, Patriarca eletto d'Italia, nato Monsignor Gianluca de Lucia, è nato a Bordighera il 27 maggio 1978. Diplomato in ragioneria nel 1997, ha proseguito gli studi di diritto all'Università di Imperia.
Nel 2013 ha conseguito una laurea in teologia grazie al sostegno del Decanato europeo della Chiesa Nazionale Cattolica Polacca, una Chiesa vetero-cattolica americana di origine polacca che dal 2004 pratica lo scambio sacramentale con la Chiesa cattolica romana, conformemente al testamento di san Giovanni Paolo II.
Appassionato d'arte, nel 2013 è divenuto senatore accademico della prestigiosa Accademia Gentium Pro Pace, fondata in Vaticano nel 1967 e oggi di diritto italiano.
Già ausiliario dei Carabinieri, decorato con la Medaglia al Merito, è stato attivo in politica a Ventimiglia, già consigliere comunale e candidato sindaco. Ha infine avuto il privilegio di partecipare alle elezioni politiche italiane del 2013.
Nel 2001 ha iniziato la carriera nel settore immobiliare nel Principato di Monaco, percorso che lo ha portato a ricoprire il ruolo di socio gerente di una nota agenzia immobiliare monegasca dal 2012 al 2023.
Dal 2011 al 2022 è stato membro dell'Associazione nazionale dei collaboratori, ministri e parlamentari (ANCMP).
Dal 2015 al 2019 ha inoltre diretto tre imprese in Africa occidentale, operanti nei settori minerario, dei trasporti e delle energie rinnovabili.
Cattolico fervente, nel 2011 ha aderito al decanato della Chiesa Nazionale Cattolica Polacca in Italia per fondarvi una missione a Ventimiglia (IM), di cui ha assunto la presidenza. La comunità si è sviluppata e nel 2018 è stata istituita una nuova missione nel Principato di Monaco, autorizzata dal Ministro di Stato come istituzione religiosa legalmente riconosciuta, con il nome di « Chiesa Nazionale Cattolica Polacca a Monaco ».
Filantropo impegnato in azioni caritatevoli, dal 2015 al 2019 è stato vice-presidente dell'associazione monegasca « Gran Priorato di Russia – Commenda di Monaco », un ordine ortodosso di Malta, oggi ecumenico.
Appassionato di storia e di teologia, affascinato da Seborga e dall'antico Principato del Sabourg, ha intrapreso ricerche storico-giuridiche sull'evoluzione di Seborga e del suo Principato abbaziale. Nel maggio 2019 ha pubblicato online uno studio storico, disponibile all'indirizzo: castrumsepulchri.org
Il 29 settembre 2019 ha coinvolto un gruppo di appassionati nel ripristino dell'Ordine monastico di Seborga e della sua abbazia, redigendo una regola monastica ispirata all'Ordine benedettino. Con altri nove religiosi ha pronunciato i voti di obbedienza e di moderazione dopo la Divina Liturgia, celebrata dal Reverendo Padre Gastone Bernacchi, segretario del Decanato italiano del PNCC e vice-presidente del PNCC a Monaco. È stato poi consacrato oblato ed eletto abate commendatario di Seborga.
L'Ordine monastico di Seborga è radicato fin dalla fondazione nell'associazione cultuale monegasca « P.N.C.C. a Monaco », ma ha da subito assunto una forma teologica ibrida che accoglie cristiani, cattolici e ortodossi, aperta al dialogo con tutti i cristiani del mondo.
Il 1º novembre 2019 l'abate commendatario di Seborga ha avuto la grazia di ricevere l'ordinazione diaconale, insieme ad altri due fratelli oblati. Ha ricevuto successivamente l'ordinazione sacerdotale per portare a compimento la sua missione.
Il 28 dicembre 2019 Sua Altezza Monsignor Giovanni Luca è stato incoronato 91º principe-abate del Sabourg da un alto prelato ortodosso. In quell'occasione ha fatto adottare la nuova Costituzione del Principato del Sabourg, abrogando definitivamente l'antica costituzione del 1261 e i suoi successivi emendamenti. Dopo il voto ha giurato i segretari di Stato e i nuovi membri del Consiglio dei Dicasteri (Governo del Sabourg), ricostituendo così le principali istituzioni del Principato del Sabourg.
Per approfondire i suoi studi teologici si è dedicato allo studio dell'ortodossia, in particolare dei canoni dei primi grandi concili della Chiesa di Cristo, e ha adottato la confessione ortodossa come scelta di vita, conformemente ai canoni dei concili di Nicea, di Efeso, di Calcedonia e del quarto concilio di Costantinopoli.
Il principe-abate riconosce la regolarità del clero sposato, in particolare dei vescovi, che, a differenza delle Chiese calcedonesi — cattoliche o ortodosse — sono composti da monaci sottoposti all'obbligo del celibato.
Il 20 febbraio 2022 è stato incardinato in un'altra giurisdizione ortodossa e consacrato vescovo da Sua Eminenza Teodoro, vescovo di Eraclea e primate della Chiesa ortodossa italiana autonoma detta di Gallia cisalpina, emanazione diretta del Patriarcato di Kiev, acquisendo così la regolare successione apostolica.
Il 25 febbraio 2023 è stato incardinato nella Conferenza episcopale dei vescovi ortodossi della diaspora ucraina negli Stati Uniti, emanazione diretta dell'UAOC, e ufficialmente riconosciuto come principe-abate arcivescovo del Sabourg.
Il 20 gennaio 2023 è stato incardinato nel Sinodo della Chiesa ortodossa in Italia, fondato nel 1991 dall'arcivescovo Antonio De Rosso. Lo stesso giorno il Sinodo lo ha eletto metropolita supplente d'Italia.
In seguito alle dimissioni dell'arcivescovo metropolita d'Italia, il 16 agosto 2023, ha assunto la direzione ad interim della Chiesa fino al 14 agosto 2024, data in cui è stato eletto patriarca d'Italia.
Nel giugno 2025 è stato nominato pro-rettore dell'Accademia Gentium Pro Pace.